DOTT.SSA CHIARA PICA

IN CHE MODO CONDIZIONI IL TUO UMORE?

La mente crea. Voi siete gli artefici della vostra condizione: passata, presente e futura. La felicità o la sofferenza, dipendono dalla mente, dalla vostra interpretazione, non dipendono dagli altri, da cause esteriori o da esseri superiori. Ogni problema e ogni soddisfazione è creato da voi, dalla vostra mente.

Buddha

 Riciclaggio della memoria: La mente crea l'abisso, il cuore lo valica...

 

Io dipendo dal mio umore o il mio umore dipende da me?? Domandona da 5milioni di dollari…della serie, è nato prima l’uovo o la gallina? In realtà scopriremo che sono vere entrambe. Ovvero, in prima istanza il mio umore dipende da me. E principalmente dipende dai PENSIERI, EMOZIONI E IMMAGINI ai quali io SCELGO di prestare attenzione. Ricordiamo:

lì dove va la nostra attenzione lì va anche la nostra energia

come conseguenza però se io ho alimentato questi elementi che mi portano umore negativo allora ne verrò influenzato. Ma tutto parte da me.  Tutto parte da dove io scelgo di direzionare la mia attenzione.

Vediamo quindi quali sono gli elementi attraverso cui TU condizioni il tuo umore. Eh si, TU, perché se sei qui a leggere questo articolo vuol dire che è giunta l’ora che tu smetta di dare la colpa agli altri o agli eventi del tuo umore negativo. Così facendo non avrai mai vero potere nella tua vita.

  1. IL LINGUAGGIO CHE USI

Il modo in cui ti parli, o in cui parli di te agli altri, ha il potere di influenzare la tua vita. Facciamo un esempio. Hai da sostenere un colloquio di lavoro. Il modo in cui parleremo a noi stessi e ad altri di questo colloquio avrà un effetto diverso sul nostro umore: ad esempio:

  • Certamente comunque andrà io il mio l’ho fatto
  • Se anche non mi prenderanno ci avrò provato
  • Non credo che mi prenderanno, ma non posso farci niente
  • Ho paura che non mi prenderanno, non sarebbe la prima
  • Di certo non mi prenderanno e sarà un disastro, tanto non mi assumeranno mai

Prova a “sentire” queste frasi nel corpo, facendo caso alle emozioni che suscitano….noti la differenza? Ecco, l’umore è dato da un’emozione reiterata svariate volte. Dicendo certe cose tu FISSI dentro di te quelle emozioni, al punto che condizioneranno il tuo umore.  Comincia quindi a porre seria attenzione alle cose che ti dici che dici di te agli altri. Già da questa osservazione apprenderai moltissime cose sul modo in cui TU influenzi il tuo umore.

 

  1. L’ATTENZIONE SELETTIVA

 

Facciamo questo esempio. Sei ad una festa in giardino. Ci sono varie persone divise in gruppetti: chi balla, chi ascolta la musica, chi parla, chi fa il barbecue, chi mangia…ecc.Poi ci sono due persone che ti stanno guardando e ridacchiano. Dal momento che TU TI SENTI solitamente goffo e poco abile nel vestirti pensi subito che quelle persone stiano parlando male di te. La tua attenzione per tutto il prosieguo della festa sarà concentrata su di loro, senza contare che:

  • Magari stavano ridendo dei cavoli loro e casualmente guardavano verso di te (l’ipotesi più ottimista)
  • O magari parlavano davvero male del tuo vestito poco alla moda, ma…ma sono solo DUE su decine di persone che non ti stanno musando di striscio.

Ma se tu ti concentri selettivamente su di loro allora inizierai a dirti “Ecco, sono il solito sfigato”; “Ecco, TUTTI parlano SEMPRE male di me”. TUTTO, SEMPRE, OGN VOLTA, ecc sono GENERALIZZAZIONI che portano la tua mente a focalizzare la tua attenzione SOLO su quel piccolo pezzo di mondo, dimenticando tutto il resto.

La visualizzazione creativa al servizio della scrittura

  1. L’IMMAGINAZIONE

 

Il nostro sistema nervoso non distingue tra esperienza immaginata ed esperienza reale. Per il cervello sono la stessa cosa e il sistema nervoso reagisce automaticamente in entrambi i casi, sulla base dei dati che vengono comunicati al cervello. Il nostro agire o non agire è una conseguenza dell’immaginazione e non della volontà, come comunemente si crede. Un essere umano agisce, sente e si comporta sempre in conformità  a ciò che immagina essere vero riguardo a sé stesso e al suo ambiente. Questa è una legge mentale fondamentale. Ecco quindi i tre postulati dell’immaginazione:

  1. L’immaginazione è una facoltà innata
  2. È sempre un’azione creatrice
  3. Vince sempre sulla volontà

Le ricerche nelle neuroscienze hanno dimostrato che quando si attiva l’immaginazione non solo si attivano anche le regioni cerebrali deputate alla vista ma si attivano anche quelle della memorie, della sfera sensoriale ed emotiva ed altri ancora. Diversi studi hanno dimostrato che quando osserviamo la realtà e quando la immaginiamo attiviamo le stesse reazioni nel sistema nervoso centrale. Ecco perché quando ci capita di immaginare una situazione di paura subiamo gli stessi effetti dal punto di vista fisico di quanto accade al momento dell’esperienza reale. Se immaginiamo  fortemente una situazione che ci crea paura potremo sperimentare le stesse reazioni fisiche dell’esperienza reale: sudorazione, aumento del battito cardiaco, rilascio di adrenalina e noradrenalina ecc. Allo stesso modo se immaginiamo una situazione di calma e gioia il nostro sistema nervoso attiverà tutti i processi biochimici che innesca l’esperienza reale: attivazione dei neurotrasmettitori del benessere  come endorfine e serotonina, diminuzione del battito cardiaco e della pressione sanguigna. Ne consegue che se nella nostra mente nutriamo continuamente immagini disfattiste e pessimistiche della nostra vita allora le cose non potranno andarci granchè bene

  1. LE CREDENZE

 

Ultimo ma fondamentale elemento sono le credenze.

 

Le nostre credenze creano la nostra realtà

 

In che senso? Nel senso che quello che credi si trasforma in quello che ti dici, in quello che dici agli altri e nel modo in cui ti comporti. E se ad esempio tu credi che nessuno ti voglia bene, che tutti ti escludano ecc sarà questo ciò che troverai: persone che ti escludono perché tu per primo innalzi muri nei loro confronti, seppur inconsciamente. Come puoi avere relazioni soddisfacenti se tu parti dal presupposto che nessuno ti vuole, che tutti sono ostili ecc? Certo, è un dato di fatto che molta gente è approfittatrice, ingiusta, criticona ecc…ma se tendiamo ad attirare tanta gente di questo tipo dobbiamo chiederci quali credenze ci portano a questo esito. E allora sarà bene individuarle queste credenze. La credenza in fondo è una sensazione di certezza riguardo a qualche cosa. Cioè semplicemente un qualcosa che credi e di cui sei certo. Le credenze limitanti sono capaci di porre dei limiti che nella realtà non esistono, di proiettare segnali di divieto che sono del tutto virtuali, pura immaginazione, ma se interpretati come reali diventano un freno micidiale.  Le tue credenze limitanti fanno proprio questo, creano delle certezze a cui ti aggrappi senza renderti conto che non rappresentano uno specchio oggettivo della realtà. Una volta che una credenza entra a far parte di te, sarai consciamente e inconsciamente alla ricerca costante della sua conferma. Ecco perché è fondamentale CONOSCERE le proprie credenze di base e disinnescare il loro potere. Quindi  scrivi delle frasi limitanti che a volte puoi ripeterti inavvertitamente e poi trasformale in frasi costruttive e potenzianti che ti diano potere, sicurezza, fiducia in te stesso. Ad esempio invece di dire: “sono un incapace” puoi dire “oggi in quella occasione ho commesso un errore che mi ha fatto sentire incapace. La prossima volta farò più attenzione”. In base alle credenze scritte, cerca ora di metterti nei panni di una sorta di “avvocato del diavolo” che deve cercare a ogni costo di averla vinta nel confutare le tue credenze negative.